Capo-linea

Solo qualche giorno fa il mio mito personale commentava, riguardo l’interesse suscitato a proposito di un mio precedente intervento, “Certo che quella pagina rende proprio l’idea di Italian style!”.
Oggi, in corsa sulla litoranea da Bari a Torre a mare (13.6 km, e dopo tanta fatica ci tengo a precisarlo!), mi sono ritrovato davanti agli occhi un’altra immagine emblematica della nostra italianità: una delle fermate delle linee 12 e 12sbarrato in prossimità di uno dei numerosi “capi” è stata corredata di una comoda poltrona in vimini, stile coloniale, con tanto di cuscino, ideale per affrontare la calura durante l’attesa, specie nella “controra”.
Suggerimento: qualora i visitatori locali volessero approfittare di quanto gentilmente messo a disposizione, consiglio loro di gustare il caffè freddo del bar che c’è proprio di fronte alla fermata.
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Della serie tutta ITALIAN STYLE “qualcun altro vi provvederà…”.
Altruisticamente, il proprietario non potendo scaricare l’oggetto (perchè troppo ingombrante) in un cassonetto, ha pensato “bene” di renderlo utile e disponibile al capolinea… in attesa della giusta destinazione. Che meraviglia! Altro che Nizza o Barcellona.
Complimenti e saluti da Ernesto.
Capolinea in tutti i sensi, anche per la sedia. Devo assolutamente andare a vederla
Baci, Mary
Qualche volta non riesco a vedere alcune fotografie. perchè che fine fanno? Comunque sono molto belle. ciao
Ci dobbiamo sempre far riconoscere………..altro che passeri, dovrebbero fare la Lega Italiana per la Protezione degli Umani!!! Che vergogna.
Ciao Nicholas navigo spesso sul tuo sito e non sapevo che eri pugliese!
Ma sei di Bari Bari? Io sono di Giovinazzo. Non puoi capire lo schifo che c’è sulle nostre bellissime spiagge……………………………
Secondo me anche lei aspetta il bus…oppure è un uomo che ha aspettato tanto da trasformarsi in sedia nel frattempo…ma avrà pagato il biglietto?
Ciao fricchettone!!
Mateus è vero la nostra costa è bellissima. Tutto il pianeta è bello, purtroppo, l’uomo ne sta facendo uno scempio. Questa immagine stridente è fin troppo delicata, ma ugualmente emblematica. Il ciarpame che viene abbandonato ovunque fa riflettere su quanto hanno detto nel corso del telegiornale di qualche giorno fà. Senza l’uomo Il nostro pianeta starebbe sicuramente meglio. Ai posteri l’ardua sentenza. Mi complimento con Nicholas per le sue segnalazioni. Brevi spunti di riflessione in un blog che trovo semplicemente coinvolgente. Ciao a tutti.
Krapaz il tuo commento lo trovo divino, è l’unico positivo. Mi fa pensare alla leggenda della ragazza che rimane sul molo ad aspettare il ritorno del suo amore fino a trasformarsi in roccia. Lui non sarebbe mai tornato.
Smielatezze a parte…. Non volete contare i passeri, ok potete fare ben altro con questa foto. Vedo che più di qualcuno è di Bari, fate di questa sedia un simbolo. Mettetevi insieme, può diventare un’arma contro l’indifferenza. Con quella sedia potete inginocchiare l’amministrazione comunale, obbligarla a prendere provvedimenti per iniziare la raccolta differenziata. Non vi lamentate, agite. Come voi ci sono altri ragazzi a Bari che sono stanchi, bisogna solo saperli ascoltare. Insieme potete fare davvero tanto. E alla fine andate dal dirigente dell’assessorato ambiente settore rifiuti. Andate di massa, provocatelo, fatelo però con educazione e fermezza. Dovete essere sicuri di quello che volete, sono persone che d’ambiente non ne sanno nulla, ma se gli dite o ci metti un numero verde per i rifiuti ingombranti o metteremo una sedia per ogni palo lo vedrete impallidire. Di spunti di riflessione ne avete a milioni davanti gli occhi. Non servono per lamentarsi ma per trovare la forza di fare.