Cri au monde / Grido al mondo

Questo non è un post nuovo, ma ho deciso di riproporre la prima poesia che ho scritto in lingua francese (rigorosamente spaghetti-french)…nata una mattina, alle 6.58. Ho deciso di pubblicarla nuovamente perchè sono riuscito a scovare un’immagine, scattata tanti anni fa (a 17 anni), che pensavo di aver perso e che mi ha fatto piacere ritrovare.
Sur les ecueils les plus durs
Su scogli durissimi
dans un océan de pensées
in un oceano di pensieri
les paroles nagent, poissons
le parole nuotano, pesci
dans tous les fragments
tra tutti i frammenti
de ma voix.
della mia voce.Frère,
Fratello,
laisse t’écouter.
lasciati ascoltare.
5 Comments »
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….davvero niente male ….e se te lo scrive una prof !
Questo commento è per ringraziare quanti hanno contribuito a correggere il mio francese maccheronico. Il loro apporto va oltre un semplice aiuto:hanno dato una mano a rendere questo tentativo non solo una bozza, ma qualcosa di riuscito. Ed è stato bello condividere questa esperienza. Ancora, grazie!
All’inizio era:
“Sur les ecueils plus durs” -> “Sur les ecueils les plus durs”
“dans un océan des pensées” -> “dans un océan de pensées”
“laissé t’écouter” -> “laisse t’écouter.”
Nicholas, da quanto tempo! Hai presente l’attimo fuggente, il film con Robin Williams? A un certo punto lui dice che “parole e idee possono cambiare il mondo.”. La tua poesia mi ha fatto venire in mente questa frase. baci da Mary
Nicholas non sapevo scrivessi anche in francese
i tuoi versi sono magnifici, in entrambe le lingue conservano una musicalità tutta particolare. che dirti: continua così!
Grazie, Mary e Stefano.
Queste parole (come tutte le altre) non hanno l’ambizione di cambiare il mondo, tutt’al più la presunzione di renderne più musicale un attimo fuggente