Quotidiano e deserto

Quotidiano e deserto

Credo che la densità di popolazione per metro quadro sia un’unità di misura da rivalutare in base alla qualità, non alla quantità della massa: nel caldo del traffico metropolitano, la solitudine; nei ritmi nevrotici della città, la desertificazione umana. Tutta questa sabbia ci rovina gli ingranaggi.

Deserto?
Palpito al ritmo be-bop del traffico,
è l’ora di punta.
Il semaforo bollente lampeggia
immenso e giallo.
Come tutto qui dentro.
Friabile e denso
il pavimento è un biscotto spappato nel thé.
Nulla mi garba
a parte asciugarmi la fronte pisciata.
Vergogna inutile e lontana
sono in coda nel niente.

Ingrano la marcia…
…e se fosse pan grattato?
Ho i surgelati nel bagagliaio,
scongelati da un po’.

Son solo deserto. Nella folla, deserto.
Stanotte diserto,
domani mi sposo o divorzio.

Quando a volte
vedo la sabbia bianca e nera in tv
non nascondo che un po’ di timore lo provo.
Dimenticavo: saluti da Alì.

Da vedere:Un giorno di ordinaria follia” (1993) di Joel Schumacher, con Michael Douglas

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